Edizione 2014

Un unico obiettivo: evidenziare il ruolo e la responsabilità che l’architettura assume nel processo di trasformazione del paesaggio indagando quelle relazioni sociali, economiche e culturali che generano una corrispondenza biunivoca tra qualità della vita e qualità dell’architettura.
Un unico tema: l’architettura dell’ospitalità. “L’Italia è un paese che vive di turismo; una buona parte dell’architettura che si realizza nel nostro paese è dedicata a questo settore ed è per tale motivo che, intervenendo su questa tematica, si può incidere sulla qualità di vita della società civile.” Queste le parole del presidente dell’Associazione PIDA Giovannangelo De Angelis che svelano il concept che ha mosso il PREMIO in questi 7 anni.

Nella splendida cornice dell’isola di Ischia, dal 2008 al 2014 i maggiori protagonisti dell’architettura italiana e internazionale si sono confrontati sui diversi temi proposti, riflettendo sul rapporto natura-uomo e su come il lavoro dell’architetto può trasformarsi in benessere per la collettività, nella valorizzazione della cultura del territorio. Raffaele Sirica e Studio Archea nel 2008, Nathaniel Kahn e Matteo Thun nel 2009, Peter Bohlin e Bernard Cywinski _Studio BCJ nel 2010, Mario Cucinella nel 2011, Michael Obrist e Peter Zoderer nel 2012, Toti Semerano e Mario Bellini nel 2013, Bijoy Jain_Studio Mumbai e Hani Rashid nel 2014: questi i grandi interpreti dell’architettura internazionale che hanno visto nel Premio PIDA una grande occasione e possibilità di dialogo e condivisione del proprio operare.

Nel corso degli anni il Premio si è articolato in varie sezioni, ha conferito premi speciali, si è arricchito di workshop diretti da tutor d’eccezione. Ora, dopo 7 edizioni, il PREMIO è pronto a diventare un grande laboratorio del nuovo: attraverso l’apporto di grandi esponenti della cultura architettonica internazionale “il PIDA può assumere il ruolo di facilitatore e di trasferimento di “buone pratiche”. Partendo da una condizione locale, consapevole, radicata e competitiva, può dare degli input di come operare altrove.” (Mario Losasso-Intervista Tre personaggi a confronto)

Una sfida per le prossime edizioni e per i prossimi eventi nel mondo dell’architettura che il PREMIO PIDA accoglie con coraggio e che tenterà di affrontare con intelligenza, sensibilità e visione alta delle cose.

Il Premio PIDA_Premio Internazionale Ischia di Architettura ringrazia quanti hanno creduto e lavorato in questi 7 anni e vi invita a seguirci nelle prossime attività.