UNA EDIZIONE DA INCORNICIARE

Almeno per una sera, il dopo terremoto a Ischia è sembrato meno spettrale, sconsolante e arido di prospettive di quanto non fosse apparso nell’ultimo anno. Nel giardino della Torre Guevara a Ischia, davanti allo spettacolare scenario notturno della baia dominata dal Castello Aragonese, ieri , la terza giornata di premiazioni del PIDA – Premio Internazionale Ischia di Architettura – è stata segnata dalla parola ricostruzione. Che ha trovato una sua concreta e tangibile traduzione nella presentazione dei progetti dei partecipanti al workshop “Protopia Maio”, nelle riflessioni degli esperti che hanno animato l’interessante dibattito finale, nel racconto di esperienze positive nate altrove e nell’appassionato intervento del professor Atsushi Kitagawara, Premio PIDA Internazionale 2018 e coordinatore del workshop che ha fortemente connotato questa ottava edizione del PIDA, dedicata in gran parte al ruolo dell’architettura nella rinascita delle aree sconvolte dal sisma.

LE PROPOSTE PROGETTUALI FRUTTO DEL WORKSHOP:

Progetto Interna, Univ. Palermo Progetto Maior, Univ. Roma Tor Vergata Progetto Terra Emersa, Univ. Napoli

 

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